Storia della crittografiaCrittografia venezianaCifrariSovracifratura
La cifra delle caselle di Hieronimo di Franceschi
Nomenclatoristoria della cifra delle caselleHieronimo di Franceschi

Il primo codice sovracifrato effettivamente usato?

La cifra delle caselle inventata da Hieronimo di Franceschi nel 1577 o poco prima è uno dei primi esempi di codice sopracifrato effettivamente usato nella storia della crittografia, a mia conoscenza il primo ad essere usato effettivamente da ambasciatori e militari per la corrispondenza con gli organi di governo. Altra peculiarità di questa cifra è l'uso esplicito di calcoli aritmetici nelle procedure di sovracifra (o decifra). Non è una novità l'uso di cifra polialfabetiche come le tavole di Tritemio, Vigenère e simili, che possono essere viste oggi come addizioni modulo 24, 20 (o 26 nelle versioni contemporanee), ma le istruzioni originali richiedevano l'uso di una tavola, nessun calcolo.

Procedura di cifra

La procedura di cifra consiste di due operazioni successive:

Procedura di decifra

Un esempio di decifra di un dispaccio di un ambasciatore veneziano, è pubblicato alla pagina sui Nomenclatori veneziani. La decifra consiste nell'operazione inversa e cioè nel sommare invece di sottrarre; si può quindi usare la stessa grata.

  1. Predisporre il messaggio cifrato e la lista decifrante (per trazer).
  2. Mettere, a registro, il foglio con il cifrato sotto la grata corrispondente.
  3. Sommare ogni numero con quello scritto sopra, e cercare il risultato nella lista decifrante (per trazer); scrivere via il testo ottenuto.

Un Vernam con verme molto lungo, non infinito

In definitiva la procedura di sovracifratura è simile a quella del Vernam; là si somma/sottrae in un'aritmetica modulo 2 ovverosia binaria (solo 0 e 1), qui la procedura per le 20 lettere equivale a un aritmetica modulo 20; qui però la chiave è formata da 24x26 = 624 numeri della grata, se il messaggio è più lungo si ricomincia da capo. Quindi il cifrario non è indecifrabile, ma ai suoi tempi era certamente molto difficile da decrittare, usando tecniche come la sovracifratura con calcoli aritmetici e il polialfabetico del tutto inusuali per il XVI secolo. Si veda in proposito la pagina François Viète e la cifra delle caselle.


Esempio di cifratura interattiva
Testo chiaro: (Usare alfabeto latino con 20 lettere, v → u; U → V ; massimo 255 lettere)
Sovracifra con grata
e
2-
2
0
d
15-
8
7
e
2-
3
19
c
1-
2
19
c
1-
6
15
o
18-
10
8
u
3-
0
3
e
2-
3
19
r
12-
7
5
s
5-
4
1
o
18-
1
17
noi
98-
10
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u
3-
2
1
e
2-
7
15
n
17-
5
12
i
8-
2
6
r
12-
4
8
per
79-
1
78
n
17-
3
14
a
16-
7
9
u
3-
2
1
e
2-
4
18
u
3-
1
2
n
17-
8
9
u
3-
1
2
e
2-
7
15
c
1-
2
19
c
1-
5
16
h
20-
0
20
i
8-
12
16
o
18-
2
16
b
13-
8
5
i
8-
3
5
a
16-
1
15
n
17-
0
17
c
1-
4
17
o
18-
0
18
per
79-
3
76
a
16-
6
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n
17-
2
15
t
11-
5
6
i
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7
1
c
1-
4
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o
18-
1
17
p
10-
3
7
e
2-
0
2
l
14-
7
7
o
18-
2
16
g
19-
5
14
r
12-
2
10
i
8-
6
2
d
15-
1
14
a
16-
2
14
n
17-
3
14
d
15-
4
11
o
18-
0
18
g
19-
5
14
u
3-
2
1
a
16-
14
2
i
8-
1
7
a
16-
3
13
uoi
96-
2
94
a
16-
4
12
n
17-
1
16
i
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1
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7-
2
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e
2-
4
18
p
10-
1
9
r
12-
6
6
a
16-
2
14
u
3-
5
18
e
2-
0
2
Cifrato da trasmettere:
0 7 19 19 15 8 3 19 5 1 17 88 1 15 12 6 8 78 14 9 1 18 2 9 2 15 19 16 20 16 16 5 5 15 17 17 18 76 10 15 6 1 17 17 7 2 7 16 14 10 2 14 14 14 11 18 14 1 2 7 13 94 12 16 1 5 18 9 6 14 18 2

Riferimenti bibliografici
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