Pietro Partenio (1538-1620) fu un notaio veneziano, e al tempo stesso un geniale crittografo che donò diverse cifre di notevole interesse al Consiglio di dieci.
Oggi le opere e le cifre di Pietro Partenio sono custodite nell'Archivio di Stato di Venezia. Tra le più elementari questa trasposizione a chiave, non so se originale o tratta da altre fonti precedenti. Partenio la usa come componente di cifrari più complessi.
Si sceglie come chiave un versetto o strofa che si ricordi facilmente a memoria; si scrive in modo regolare il versetto sulla prima riga.
Ora per prima cosa si cercano ordinatamente nle versetto le a; si segna 1 sotto la prima a, 2 sotto la seconda a e così via ad esaurimento; finite le a si ripete la procedura per le b e così via fino alla z. Se una lettera non è presente, si passa semplicemente alla successiva.
Alla fine la sequenza dei numeri forma la chiave di trasposizione.
Si scrive ora la prima lettera del messaggio chiaro sotto il numero 1 della chiave, la seconda sotto il numero II, e così via fino ad esaurimento del messaggio; se il messaggio finisce prima della chiave, si sorteggiano tante lettere dello stesso alfabeto, quante ne mancano e si cifrano quelle.
Nella finestra a lato è possibile provare questa cifra scrivendo un versetto e sotto un testo da cifrare; si può scegliere se usare l'alfabeto a 20 lettere usato ai tempi di Partenio (quello italiano a 21 ma con U e V ancora unite in una sola lettera u minuscola e V maiuscola; oppure altri alfabeti dal menu a tendina.
Se la lunghezza del versetto è minore di quella del testo da cifrare, il versetto viene ripetuto fino alla lunghezza necessaria.