Storia della crittografiaCifrariCifrari polialfabeticiLe cifre di G. B. Bellaso
La cifra zero di G. B. Bellaso (1552)
Tavola Bellaso (1553) - Tavola Bellaso (1555)
Cifra interattiva
testo chiaro:
contrasegno:
Cosa vedere?
Il foglio ritrovato a Venezia
Qui sotto il foglio ritrovato all'archivio. Foto di Paolo Bonavoglia
Archivio di Stato di Venezia: Cifre, chiavi e scontri di cifra, con studi successivi, sec XVI-XVIII, busta 3. È vietato ogni uso commerciale di questa immagine.
Il foglio

Nel novembre 2018 mentre esaminavo altre cifre all'Archivio di Stato di Venezia, mi capitò tra le mani un foglio ripiegato in due; apertolo trovai la tavola a stampa, visibile nella foto a destra; la prima cosa che mi colpì fu la presenza di una firma in calce:

Nobilis. Viri. D. Io. Baptiste Bellasii, Iuris. Consulti, Brixiensis,
M. D. LII.

Una cifra di Bellaso del 1552? Ma la prima cifra era del 1553! Un falso? Molto improbabile, la carta e la stampa sono quelle tipiche del Cinquecento e così la calligrafia dei numeri, da 10 a 31, scritti a mano a destra della tabella, molto probabilmente aggiunti da qualche utente della cifra per qualche motivo. E poi i falsi si fanno per venderli a qualcuno, non per abbandonarli in mezzo ad altre carte*.

La tavola assomiglia alla lontana a quella del 1553, ci sono qui 22 alfabeti involutori, ognuno in corrispondenza delle lettere dell'alfabeto latino (comprensivo di X e Y, lettere spesso assenti dagli alfabeti del '500) ordinate ponendo ai primi posti le cinque vocali. Non ci sono istruzioni.

A questo punto la cosa più ovvia era andare a rileggersi la prefazione di Bellaso al suo opuscolo del 1553 (scannerizzata e passata all'OCR; ho lasciato tale e quale la grafia cinquecentesca, ancora leggibile)*:

Et così l'anno à dietro essendo io in Venetia operai col mezo de' molto Illustri signori il Signor Conte Giouan Francesco da Gambara, et il Sig. Conte Paolo Auogadro, di uenire à conoscere V.S. et senza manifestarmi per autore di quella mia cifra, feci che quei Signori gliela mostrarono, et le fecero uedere il modo d'usarla, facendola scriuere da un fanciullo, senza pur mirar nella contra cifra, la quale hauea tutta à mente. […] Percioche essendosi l'anno passato stampate una quantità di dette mie cifre in una sola facciata d'un foglio, senza il modo d'usarla, sono gia distribuite tutte, et ogni giorno me ne sono con lettere et a bocca richieste da ogni parte, et non trouandomene delle stampate mi conuiene di continuo patir fastidio in farne à penna. La onde à prieghi et consegli di molti, et per mio minor fastidio, mi sono risoluto di farla ristampare per commune sodisfattione, et seruigio de Principi Cristiani. Et holla oltre à cio ridotta alla quarta parte di quello che era prima, et à tanta breuità et ageuolezza, che una sola riuolta d'occhio la comprende tutta, et potrebbesi ancora in breuißimo spatio di tempo imparare à mente, […]

Dunque c'è una corrispondenza perfetta tra la tavola trovata e quella descritta da Bellaso nel 1553: a) coincidenza del tempo: il 1552 è proprio l'anno addietro di cui scrive Bellaso; b) coincidenza del luogo: Venezia; c) coincidenza della tavola, quattro volte più ingombrante di quella del 1553, dimezzata sia nelle colonne (le liste involutorie si possono scrivere dimezzate, e le lettere dell'alfabeto vengono raggruppate a due a due.

Procedura di cifra (interattiva)

Mancano le istruzioni per cifrare; in base a quel che scrive Bellaso si può immaginare una procedura simile a quella del 1553 compresa la regola di sostituire gli spazi con Y. Prendendo come esempio quello del 1553 si cifra allo stesso modo, cercare lettera del contrasegno nella colonna a sinistra, lettera del chiaro nella riga corrispondente e sopra o sotto questa leggere la sua cifra.

contrasegno VIRTV TIOMN IAPAR ENTVI RTVTI OMNIA PAREN TVIRT VTIO testo chiaro LARMA TAYTV RCHES CAYPA RTIRA YAYCI NQVEY DIYLV GLIO testo cifrato SYOHV XYBQO GPGRN OBSGY OXRZY BAZNX VDYQZ DRAGV PITE

Il risultato coincide in buona parte con quello della cifratura 1553.

contrasegno VIRTV TIOMN IAPAR ENTVI RTVTI OMNIA PAREN TVIRT VTIO testo chiaro LARMA TAYTV RCHES CAYPA RTIRA YAYCI NQVEY DIYLV GLIO testo cifrato SYBOV EYBCD GPRRC ORHGY BERCY BRFNX DDEQF SRAOF PNTE

Questa parziale coincidenza potrebbe spiegare lo strano ordine della tavola del 1553: Bellaso riportò tali e quali le liste delle prime sei lettere (A E I O V C) variando le altre cinque.

La pagina è interattiva: si può provare con altro testo ed altro contrasegno, scrivendoli nelle due finestrelle qui accanto in alto.

Ringraziamenti

Si ringraziano:


Riferimenti bibliografici
X Differenze principali con la grafia attuale:
X

L'ipotesi più verosimile sarebbe che sia stato l'archivista Luigi Pasini (1835-1885) a collocare questo foglio in questa cartella denominata grate. Pasini infatti si occupò per molti anni delle cifre custodite all'archivio, le riordinò, decrittò molti dispacci di ambasciatori, e scrisse un opuscolo Delle scritture in cifra usate dalla Rebubblica di Venezia. Non torna però il fatto che questa stampa non abbia un numero di carta, e potrebbe anche essere un inserimento successivo di qualcuno che trovò questo foglio altrove e pensò bene di inserirlo in questa busta.